Comune di Ceraso Foto di Ceraso
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 marted́ 9 marzo 2010
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Storia e tradizioni

- Ceraso e le frazioni

Panorama di CerasoÈ molto probabile che i greci di Focea e di Velia abbiano percorso tutto il territorio dell’odierno Comune di Ceraso nel salire alle Terre Rosse e al passo Beta.
E non è da escludere che alcuni di essi, alla ricerca di buon legname per alimentare il cantiere navale di Velia, si fossero fermati, e poi trattenuti, sull’ampio terrazzo di fiume (fiume Palisco = montano, oggi Palistro) alla cui foce era il porto settentrionale di Velia. Località che apparve loro assai ridente, vista dall’alto delle Tempe, ricca com’era di piante di ciliegio del genere prunus. Un terrazzo circondato da annose piante d’alto fusto.
Certamente vi si trattennero quando la località divenne un importante nodo viario. Vi giungeva, infatti, la via fluviale, la via lungo il Palistro; passava a poca distanza da quel luogo, la via per le Terre Rosse; di là partiva la comoda via che per le odierne Coste delle monache portava al passo Alfa (Cannalonga) e di là nel Vallo di Diano.
Comunque è certo che nell’alto Medioevo l’abitato nel luogo doveva essere particolarmente fiorente: Ceraso, come attestato in una pergamena di Papa Eugenio III, risale infatti al 6 maggio 1149.
Il borgo sorse intorno ad un importante via di collegamento “La Via del Sale” che collegava le vie Veline con la costa Ionica. La sua importanza crebbe quando durante l’età romana fu aggiunta un’altra via oggi chiamata “Costa delle Monache”, che collegava il paese con una stazione daziaria romana “Corneto”oggi Vallo della Lucania e durante il Medioevo aveva raggiunto un notevole sviluppo socio economico.

La parte più vecchia e caratteristica del borgo ancora oggi visibile risale tuttavia al 1790, ed è concentrata attorno alla chieda dedicata a San Nicola di Bari.

Particolare importanza per il paese è stata la presenza agli inizi del novecento dell’unica industria presente nella zona di proprietà dei F.lli Ravera sita a San Sumino, di cui ancora oggi sono presenti i ruderi. Petrosa è la più giovane tra le frazioni, in quanto è stata elevata a frazione solo il 16 febbraio del 1959, il nome trae origine dalla natura del suo terreno.